Dall’inizio di questa singolare “era dei Dpcm”, conseguenza diretta dell’emergenza Coronavirus, la domanda incessante è: chi può lavorare e come? Chi è attivo e chi no? 

Da subito la logistica è stata dichiarata attività di primaria importanza, senza la quale tutti quei settori ritenuti indispensabili avrebbero comunque avuto difficoltà ad andare avanti.

Tuttavia non è scontato che garantire i servizi di smistamento, spedizione, magazzinaggio e trasporto delle merci sia facile – se non proprio fattibile – rispettando le regole di sicurezza imposte dalla situazione.

Un caso incoraggiante è fornito da One Express, uno dei network leader di settore in Italia ed Europa, che racconta come sia riuscita a non fermare i motori e, quindi, le merci.

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One Express, sinergia di filiera

Fare squadra, è grazie a questo principio che One Express afferma di essere stata in grado di non fermare i camion nemmeno per un giorno.

Nel caso specifico ha senz’altro aiutato la scala del network, costituito da più di 120 aziende affiliate in Italia, tutte specializzate nel trasporto di merci su pallet e su gomma, capaci di darsi man forte l’un l’altra.

Data la distribuzione territoriale degli affiliati, il network è riuscito a non fermarsi grazie ad una sinergia di gruppo, che ha così potuto sopperire ad eventuali mancanze sostenendosi vicendevolmente tra le sua parti.

Dunque, l’unione ha fatto la forza, come vuole il proverbio.

Protezione individuale e aziendale

A consentire la prosecuzione delle operazioni è stata però senz’altro la capacità di adattamento dell’azienda, che ha provveduto a fornire per tempo ai dipendenti di tutta la filiera i DPI e le condizioni di lavoro necessarie nel pieno dell’emergenza Covid-19.

I Dispositivi di Protezione Individuale, come le mascherine ed i guanti per gli autotrasportatori hanno rappresentato un cruccio non da poco per tutte le società del settore logistico.

La distribuzione dei DPI è stata presa in carico da singole aziende, ma spesso anche dalle associazioni di settore, soprattutto per fare pressione sugli enti pubblici in merito alle forniture, letteralmente introvabili.

One Express ha provveduto a dotare i suoi operatori dei DPI e, in quanto agli ambienti di lavoro, ha dato il via a procedure di sanificazione di magazzini ed uffici, che assieme ad una diversa fruizione degli spazi – come visto nelle buone pratiche per difendersi dal contagio sul lavoro – si stanno rivelando fondamentali.

“Fare squadra”: un messaggio per l’Italia che vuole ripartire

One Express vuole cogliere l’occasione per ringraziare tutti i suoi Affiliati per il lavoro svolto in questi giorni di estrema emergenza e difficoltà, – dichiara il Presidente Claudio Franceschelli lanciando poi un appello a tutta la collettività – ora è necessario fare squadra e ritrovare insieme, come principale contromisura alla problematica, quella compattezza e determinazione che ha reso il nostro un Paese capace di trarre, anche nei momenti più ostici, spunti di rilancio. Dobbiamo mantenere viva la speranza in un futuro migliore lavorando in modo unito e coeso. Solo così riusciremo a superare l’ostacolo e a vincere questa sfida”.

Un ringraziamento e un invito a cui si unisce Roberto Taliani, Direttore Marketing e Network Operation Manager di One Express: “Tanti sono gli eroi in corsia, ma meritano un plauso anche quelli su strada, le centinaia di autisti che hanno saputo rispondere all’appello e hanno continuato, nonostante le innumerevoli problematiche, a recapitare puntualmente le merci, con grande abnegazione e un enorme senso di responsabilità. Mi emoziona pensare che tante persone abbiano saputo dimostrare un simile impegno fornendo, attraverso il loro sacrificio, un’attività essenziale di pubblico servizio, assicurando una parvenza di normalità in questi tragici momenti”.

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