Sapere cosa c’è, dove e quando in tempo reale è il sogno di chiunque abbia a che fare con la gestione di un magazzino e degli ordini. Nel tempo le tecnologie a supporto si sono evolute, passando da sistemi passivi di tracciatura delle merci a metodi sempre più attivi e connessi. 

Oggi una nuova frontiera tecnologica apre ad un controllo accurato e real-time dei flussi all’interno di un magazzino, dando la possibilità non solo di monitorare, ma incentivando il miglioramento della performance.

Stiamo parlando degli RTLS: attenzione però, non è ovviamente lecito aspettarsi miracoli e debbono esserci dei costi infrastrutturali sostenibili, tuttavia la prospettiva davanti a questi sistemi appare più proficua rispetto all’introduzione degli RFID.

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RTLS, tutto in tempo reale

I Real Time Location Systems ribaltano la dinamica tradizionale dell’inventario: in pratica, invece che essere noi a dover cercare le merci, sono le merci che ci dicono chi sono e dove sono.

Un bel vantaggio, in quanto porta a quello che è il cardine fondante di questa tecnologia: avere coscienza in tempo reale del proprio inventario.

Quella restituita dagli RTLS è una fotografia digitale di quanto sta accadendo nel magazzino. Rispetto alla classica catalogazione manuale ed ai report cartacei o digitali, ma compilati da un operatore, un bel risparmio di tempo e fatica.

Abbinati ai sistemi WMS (Warehouse Management Systems), che permettono di aggiornare al volo gli inventari e gli ordini che da esso dipendono, la gestione del magazzino può diventare davvero snella. Ma, esattamente, che cosa si cela dietro la sigla RTLS?

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Tecnologie RTLS, che cosa sono?

Dietro l’acronimo RTLS, che, tradotto, significa “sistemi di localizzazione in tempo reale”, troviamo diverse tecnologie: segnalatori a banda larga (Ultra-Wide-Band, UWB), Bluetooth Low Energy (BLE) e i più noti sistemi RFID, ossia sistemi di identificazione passivi a frequenze radio.

Non bisogna aspettarsi che l’insieme di questi sistemi mandino in obsolescenza anticipata gli usuali bar-code ed RFID, anzi: proprio questi possono avere nuova vita all’interno di un ambiente di lavoro che combini sistemi attivi e passivi di catalogazione ed inventariato.

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Un’infrastruttura sostenibile

Se i punti a favore delle tecnologie RTLS si marcano facilmente pensando alla dinamicità decisionale che avere la situazione sotto controllo permette, oltre che ai risparmi di tempo, quelli a sfavore sono legati soprattutto alla scala ed al valore delle merci cui si pensa di applicarle.

Gli esperti del settore sollevano infatti un’obiezione relativa al costo, che deve rimanere proporzionato a ciò che si va a gestire.

Prima di tutto bisogna avere a che fare con oggetti facilmente “taggabili”, nel senso che deve essere fisicamente possibile applicarvi un dispositivo per la loro connessione attiva. In secondo luogo, il valore aggiunto generato dal monitoraggio attivo deve giustificare il ricorso a questo tipo di infrastruttura informatica.

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Molteplici applicazioni per le tecnologie RTLS

Le possibili applicazioni sono dunque molte: sistemi attivi di localizzazione possono essere utili non solo per le merci quanto per gli strumenti di lavoro stessi.

Se si controllano i movimenti dei carrelli elevatori, per esempio, sarà possibile raccogliere dati sul loro funzionamento e su eventuali congestioni in determinato punti di un centro logistico a seconda delle situazioni. Dall’analisi di queste informazioni si potrà dunque migliorare i processi stessi.

Ci sono invece casi, come quelli di contenitori e pallet riutilizzabili, nei quali il ricorso alle tecnologie RTLS avrà meno senso.

Decisamente più utile è l’utilizzo dei sensori per la lettura attiva delle diverse merci presenti a magazzino, in combinazione con i sistemi WMS: anche per grandi strutture la parte infrastrutturale è minima, mentre il risparmio di tempo è massimo.

Altra prospettiva di impiego proficuo potrebbe essere rappresentato dalla verifica, attraverso cancelli di controllo, dell’integrità di un inventario, ad esempio al momento delle operazioni di carico e scarico a terra da una nave portacontainer della merce. In questo caso RTLS e WMS possono minimizzare l’errore umano ed aiutare nel caso in cui qualcosa fosse andato perduto.

Per non parlare dell’abbinamento alla localizzazione di altre informazioni chiave, quali la temperatura alla quali si trova conservato un prodotto, un dettaglio vitale per alcune tipologie di merce.

Esistono tuttavia due aspetti da tener in considerazione al momento, uno legato alla semplificazione di questi sistemi, che devono diventare di facile implementazione per diffondersi, e l’altro alle normative, in quanto oggi esistono protocolli basati su un infrastruttura diversa.

Senza tenere conto che non sempre occorre avere un’idea in tempo reale di cosa accada alla merce: dunque, non è il caso di farsi prendere troppo la mano.

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