Il sistema dei porti liguri da segni positivi, sull’onda di quanto accade nel resto del pianeta, in particolare sui fronti USA e Cina, responsabili di gran parte delle produzioni, dell’import e dell’export globali.

Pur in un momento viziato dalla ‘crisi delle materie prime’ e da un aumento dei prezzi delle stesse e dei trasporti in stiva, i porti liguri si trovano – Genova i particolare – su una delle due rotte privilegiate assieme a Rotterdam per l’import europeo.

A seguire il report pubblicato dal sistema portuale ligure, che comprende i terminal container di Genova, Vado Ligure, Savona e Genova Prà.

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Un’analisi a livello globale 

I tre principali sistemi economici a livello mondiale (USA, Europa e Cina) stanno progredendo secondo ritmi differenti. Negli Stati Uniti una domanda molto forte combinata con temporanei vincoli all’offerta hanno condotto a un momentaneo aumento dell’inflazione. In Europa il rafforzamento della domanda unito all’allentamento delle restrizioni economiche sta accelerando la crescita e l’inflazione: il PMI manifatturiero è pari a 62,5, mentre quello dei servizi è aumentato a 55,1. 

In Cina le vendite al dettaglio e la produzione industriale registrano rispettivamente un aumento del 12,4% e dell’8,8%, tuttavia l’economia appare instabile poiché entrambi gli indicatori sono in calo rispetto ad aprile e deludono le aspettative degli analisti. 

photo credit: giasco Porto di Genova via photopin (license)
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Commercio in ripresa

In tale contesto, il commercio si sta riprendendo rapidamente: l’ultimo rapporto UNCTAD ha rilevato che il commercio globale è aumentato del 10% su base annua e del 4% dall’ultimo trimestre del 2020, principalmente trainato dalle esportazioni dalle economie dell’Asia orientale. Il commercio di beni ha già superato i livelli pre-pandemia, mentre il commercio di servizi mostra segnali incoraggianti di ripresa, ma è ancora lontano dai valori pre-crisi. 

Nel quadro sinteticamente delineato, il traffico commerciale nei porti del sistema nel mese di maggio 2021 ha fatto registrare una movimentazione complessiva pari a 5.643.117 tonnellate, pari a +41,2% rispetto allo stesso mese del 2020 (in piena pandemia): un ottimo risultato nella variazione cumulata che registra un +8,6%. 

Il traffico convenzionale si assesta a 1.254.192 tonnellate (+34,4% rispetto a maggio 2020). Migliorano i traffici di olii minerali (+57,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), le rinfuse solide (+21,9%), i prodotti chimici (+74,4%), mentre gli olii vegetali e il vino chiudono il mese in calo (-9,1% ). 

Il comparto dei passeggeri registra 81.687 passeggeri, mostrando una crescita in termini percentuali rispetto allo stesso mese dello scorso anno (+774,8%), indice di una graduale ripresa del settore, sebbene sia ancora ben lontano dai volumi degli anni pre-Covid-19. 

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Core business: il traffico container

Il mese di maggio registra il miglior risultato mai avuto dai porti del sistema portuale, attestando la performance a 260.323 TEU, in crescita sia rispetto al 2020 (+47,6% ), quando l’intero Paese e buona parte dell’Europa erano già stati pienamente investiti dalla prima ondata della pandemia, sia rispetto al 2019 (+9,2% ). Rafforza la rilevanza del risultato il fatto che nel mese appena concluso si registrano le migliori performance storiche in termini di movimentazioni di container sia in export (135.848 TEU, +44,3% rispetto al 2020 e +14,8% rispetto al 2019) che in import (+51,4% vs. 2020 e +3,8% vs. 2019). 

Sono questi segnali di buona salute del tessuto economico e produttivo di riferimento del nostro sistema, confermati dal fatto che la crescita proviene in larghissima misura dalla movimentazione di container pieni gateway. 

Nel mese di maggio sono stati, infatti, movimentati 108.519 TEU all’imbarco (+47,9% rispetto al 2020, +22,8% rispetto al 2019) e 65.338 in sbarco (+51,0% rispetto al 2020, +7,3% rispetto al 2019). Tale risultato (173.857 TEU) supera perciò la performance di aprile, che si era già rivelata la migliore in termini di container pieni gateway mai movimentato dal sistema.

I risultati del mese di maggio confermano e, quindi, rafforzano in maniera significativamente positiva i volumi complessivi del 2021, che superano il milione di TEU movimentati (1.184.691), pari al +14,8% rispetto all’anno precedente e +6,8% se confrontati con il 2019. 

photo credit: redyamflan Maersk Container (2) via photopin (license)
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Merce convenzionale e rotabile 

La merce convenzionale, che include il traffico rotabile e quello specializzato, mantiene la tendenza registrata a fine aprile e chiude i primi 5 mesi a 5,9 milioni di tonnellate movimentate, pari ad un incremento del 20,9% rispetto allo stesso periodo del 2020 e, sui livelli appena inferiori a quelli registrati nel 2019 (-3,6%). Come osservato nelle note precedenti, questo risultato sembra confermare i positivi segnali di ripresa mostrati fin dall’ultimo trimestre dell’anno e, almeno in questa fase, non si registrano particolari differenze di andamento tra i diversi scali del sistema. 

L’ottima performance registrata nel mese di maggio (+34,4%), derivante anche dal confronto con lo stesso mese del 2020 in cui erano decisamente più accentuati gli effetti delle restrizioni imposte al paese, mostra comunque risultati diversificati all’interno dei singoli comparti che compongono il segmento delle merci convenzionali. 

Il traffico rotabile ha registrato ottime performance in tutti gli scali del sistema. Il porto di Genova ha chiuso il mese di maggio con un incremento del 29,3% rispetto allo stesso mese del 2020, ed un risultato cumulato nei primi 5 mesi pari a 3,6 milioni di tonnellate movimentate (+18,4% ). 

Per quanto concerne i risultati registrati negli scali di Savona e Vado Ligure, l’ultimo mese mostra una crescita estremamente positiva rispetto a quanto registrato nel 2020 (+59,5%) ed una performance relativa ai primi 5 mesi pari a 1,8 milioni di tonnellate (+28,1% ). 

Nel complesso il traffico rotabile del sistema sembra essere tornato sui livelli pre- pandemia registrando, rispetto al 2019, dei numeri sostanzialmente in linea sia nello scalo di Genova (-1,2% ) che in quello di Savona-Vado Ligure (-0,3% ). 

L’andamento dei traffici specializzati mostra, come spesso accade a causa della eterogeneità del settore, risultati differenti tra i vari terminal del sistema. 

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Ad esempio, i prodotti metallici e siderurgici movimentati nel porto di Genova, dopo la brusca crescita registrata ad aprile, hanno registrato un altrettanto consistente rallentamento nel corso del mese di maggio (-69,7% ) rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre i prodotti forestali hanno mostrato un calo più contenuto pari al 5,8% rispetto allo stesso mese del 2020. A livello progressivo, però, entrambi registrano risultati positivi: i prodotti forestali mostrano un aumento del 6,0% rispetto ai primi cinque mesi del 2020, mentre i prodotti metallici e siderurgici si attestano poco sotto le 125.000 tonnellate (+15,0%). 

Per quanto riguarda gli scali di Savona e Vado Ligure, anche a maggio continua la straordinaria performance degli acciai registrata già nello scorso mese di aprile (+364,4%) e un risultato della frutta in buona crescita rispetto a maggio del 2020 (+6,7%). I prodotti forestali, invece, sono l’unica merceologia con un segno negativo (-41,6% ). 

Analizzando l’andamento dei primi cinque mesi, si registra un incremento complessivo del 12,7%, anche se con risultato diversi tra frutta (-10,3%), acciai (220,9%) e prodotti forestali (-6,7% ). Le forti oscillazioni registrate mensilmente per queste ultime merceologie sono in parte imputabili a caratteristiche intrinseche dei mercati di riferimento. In particolare, questi traffici sono caratterizzati da volumi complessivi contenuti, un numero ridotto di toccate nave e lotti di carico molto concentrati. In questo scenario è facile intuire come l’arrivo di una nave a cavallo di uno o dell’altro mese può generare pesanti oscillazioni nel risultato confrontato mensilmente. 

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Rinfuse liquide 

Dopo un primo trimestre decisamente negativo per gli olii minerali, a partire dal mese di aprile gli scali del sistema hanno registrato un risultato in controtendenza confermato anche durante il mese di maggio (+57,9%). Nella stessa direzione, seppur con risultati più contenuti, anche i prodotti chimici che hanno chiuso maggio a quasi 54.000 tonnellate movimentate (+74,4%). 

In controtendenza, invece, i traffici di olii e rinfuse liquide alimentari che registrano un rallentamento chiudendo il mese con un calo del 9,1%. 

Il risultato relativo ai primi cinque mesi dell’anno degli olii minerali, pur raggiungendo gli stessi livelli del 2020 (-0.1% ), rimane ancora negativo rispetto ai risultati del 2019 (-17,8% ). 

I risultati del sistema, però, mostrano alcune differenze tra gli scali di Genova e Savona-Vado Ligure. 

In particolare, gli olii minerali movimentati nel bacino di Vado Ligure registrano un incremento del 6,1% rispetto a maggio del 2020 ed un progressivo sui cinque mesi con una riduzione del 27,8%. Questi risultati scontano il confronto con i mesi di marzo ed aprile del 2020 in cui, a causa dei prezzi della materia prima storicamente ai minimi da decenni, si è registrato un incremento delle scorte di crudo e derivati che, adesso, si stanno riverberando sulla domanda di nuovi approvvigionamenti. 

Il risultato dello scalo genovese, invece, mostra una ingente crescita degli olii minerali nel mese di maggio (+94,2%) che porta il risultato progressivo dei primi cinque mesi dell’anno a 5,1 milioni (+15,9% ). 

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Rinfuse solide 

Il settore delle rinfuse solide, da diversi anni affetto da un calo generalizzato dei traffici, non è rimasto esente dal particolare momento congiunturale che ha generato un crollo della domanda durante i mesi del lockdown. 

Nonostante ciò, dopo diversi mesi di calo quasi costante dei traffici, il 2021 è partito con performance decisamente positive: i primi quattro mesi dell’anno hanno registrato andamenti costantemente positivi ed anche maggio si chiude con un ottimo risultato (+21,9%), che porta il progressivo dei primi cinque mesi dell’anno a 1,04 milioni di tonnellate (+18,9% ). 

Questo dato è prevalentemente imputabile alla riapertura delle attività produttive che, già a partire da ottobre 2020 aveva iniziato a mostrare i primi segnali di miglioramento e che aveva contribuito a chiudere l’ultimo trimestre dell’anno con un incremento del 20,4% rispetto a quello del 2019. 

Analizzando i risultati dei singoli scali, però, si vedono le discrepanze tra il risultato dell’ambito genovese (2,8% nel mese di maggio e +38,2% nel progressivo) e quello dei terminal savonesi che mostrano un incremento del 33,2% a maggio e +13,0% nei primi cinque mesi del 2021. 

 

Funzione industriale 

A maggio il settore industriale registra performance positive rispetto ai valori dello stesso mese del 2020, segnando un +70,5%. Tale risultato contribuisce alla crescita del progressivo che ammonta a +26,1% rispetto allo stesso periodo del 2020 e a un +30,5% rispetto ai primi quattro mesi del 2021. 

I prodotti siderurgici movimentati sulle banchine del Sistema Portuale ammontano a 190.442 tonnellate (+70,2% rispetto a maggio 2020) e si registrano 421 tonnellate di project cargo. 

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